Raffreddamento adiabatico: un occhio all’efficienza, l’altro all’affidabilità

Technical Article_Adiabatic Efficiency & Consumption

Basse temperature di esercizio e alti COP anche nei periodi più caldi. Un paio di ragioni per valutare un sistema di raffreddamento adiabatico, soprattutto se si vuole anche contenere l’utilizzo di acqua e ridurre le attività per la sua gestione.

Il raffreddatore & condensatore adiabatico PAD-V unisce queste necessità facendo tesoro di alcuni elementi, propri dell’esperienza di MITA Cooling Technologies nell’ambito del raffreddamento evaporativo: semplicità di utilizzo, efficienza e affidabilità nel tempo.

Aggiornamento della Redazione MITA: aprile 2026.

1. Qual è il doppio principio operativo del raffreddatore e condensatore adiabatico PAD-V?

Il doppio principio operativo di PAD-V sfrutta le diverse condizioni ambientali esterne dell’anno (il tutto regolato da sonde di temperatura):

  • durante i periodi freddi, l’aria di raffreddamento viene veicolata direttamente sulle batterie alettate contenenti il fluido da raffreddare (funzionamento a secco);
  • nei periodi più caldi, brevissimi cicli di bagnatura irrorano una sezione specifica utile per abbassare la temperatura dell’aria che attraverserà le batterie alettate (funzionamento adiabatico).

I sistemi che sfruttano questo principio eterogeneo vengono spesso definiti dry cooler adiabatici. Con un complemento rispetto ad altre soluzioni: PAD-V è una macchina di semplice gestione nel tempo.

2. Facile manutenzione e durabilità

I due principi cardine della progettazione di PAD-V. Gli ampi portelloni laterali permettono ispezioni e azioni di manutenzione agevoli alle componenti interne, che sono pensate anche per durare nel tempo: le batterie alettate non sono infatti in contatto con l’acqua di bagnatura.

Un altro esempio è il pacco adiabatico in PVC floccato, deputato al raffrescamento dell’aria esterna, che ha una vita media molto più lunga rispetto ad altri sistemi classici in cellulosa. Un’ulteriore protezione da luce e polvere è data dai pannelli esterni in PVC.

Efficienza, manutenibilità e durabilità: caratteristiche che i fruitori di sistemi adiabatici MITA spesso apprezzano in ambiti differenti, dagli impianti di climatizzazione all’industria di processo. Alcuni esempi recenti in questo senso sono l’installazione di PAD-V in un ospedale, in un centro termale e in un impianto di lavorazione della plastica.

3. I sistemi adiabatici di MITA Cooling Technologies

PAD-V è l’evoluzione del raffreddatore/condensatore adiabatico PAD, idoneo a impianti di grandi dimensioni e già installato in uno dei poli per lo studio delle reti elettriche più evoluto in Europa.

Il principio adiabatico viene anche sfruttato dalla soluzione brevettata Alchemist: il refrigerante utilizzato nei gruppi frigoriferi dei supermercati viene sottoraffreddato per aumentare l’efficienza del circuito.

Più informazioni sui sistemi di raffreddamento adiabatico.

Articolo apparso su IndustriaMeccanica.it

Chiedi informazioni

Vuoi saperne di più?

Scarica ora la Guida Pratica ai Raffreddatori Industriali

Linee guida per i raffreddatori industriali

Raffreddamento Adiabatico: domande frequenti e risposte degli esperti

Un sistema di raffreddamento adiabatico (dry cooler adiabatico per liquidi, condensatore adiabatico per gas) è un sistema che combina il principio di un dry cooler (raffreddatore a secco) con il pre-raffreddamento adiabatico dell’aria esterna.

Leggi tutta la Faq

La differenza principale tra i due sistemi è il modo in cui avviene il raffreddamento stesso, in particolar modo nel differente utilizzo di acqua ed energia: sia in termini di processo sia di quantità di risorse impiegate.

Leggi tutta la Faq

Si possono enumerare alcuni vantaggi principali, legati al ridotto utilizzo d'acqua e all'ottimizzazione del funzionamento.

Leggi tutta la Faq

I moderni raffreddatori con funzionamento evaporativo utilizzano spurghi automatici regolati da sensori di conducibilità, sistemi di recupero parziale dell’acqua di scarico e reintegri ottimizzati. D’altra parte, i sistemi adiabatici, con opportuno utilizzo di sensori (sonde) e di parametrizzazione tramite PLC, impiegano l’acqua solo nelle ore di massimo carico termico, riducendo l’utilizzo complessivo rispetto alle torri tradizionali (pur con perdita di efficienza). L’adozione di circuiti di recupero consente poi di riutilizzare parte dell’acqua in ogni sistema di raffreddamento che utilizzi tale risorsa.

Leggi tutta la Faq

I sistemi di raffreddamento adiabatico (dry cooler adiabatici per i liquidi, condensatori adiabatici per i gas) sono la soluzione ottimale laddove l’obiettivo è il risparmio di acqua, sia a causa dell’assenza di tale risorsa sia a rischi legati alla sua gestione.

Leggi tutta la Faq

In un sistema evaporativo circa il 2% della massa da raffreddare evapora, tornando così nell’ambiente. Circa l’1% della massa da

Leggi tutta la Faq

In fase di progettazione, l’impiego di software di selezione e configurazione consente di confrontare diverse soluzioni – gruppi frigoriferi, torri evaporative, raffreddatori adiabatici o dry cooler – simulandone le prestazioni stagionali e i carichi termici. Questi strumenti digitali stimano inoltre i consumi energetici e idrici e ottimizzano il dimensionamento dell’impianto.

Leggi tutta la Faq

Alchemist è una soluzione brevettata da MITA Cooling Technologies che combina in un’unica macchina l’effetto utile del sottoraffreddamento al naturale ed efficiente principio di funzionamento di un raffreddatore adiabatico.

Leggi tutta la Faq