Le prestazioni del tuo raffreddatore misurate
Nella maggior parte dei casi un sistema di raffreddamento si sceglie sui dati di targa. Nel MITA group R&D Lab quei dati diventano misure: prove sull’unità reale, in condizioni ambiente controllate e ripetibili, con un rapporto di prova consegnato al cliente.
1. Un laboratorio per una prestazione verificata
Chi progetta un impianto di raffreddamento lavora su numeri che dovranno reggere per anni: utilizzo di energia e acqua, continuità produttiva, verifica in collaudo. Da sempre il nostro lavoro parte dal reperimento delle informazioni e da una selezione fatta sulle condizioni reali del sito. Dal 2026 possiamo fare un passo in più: misurare ogni singola unità.
Il MITA group R&D Lab è a disposizione di tutte le tecnologie di raffreddamento e refrigerazione di MITA Group: torri evaporative, dry cooler, raffreddatori adiabatici, chiller e relativi componenti. È un investimento strategico in linea con la nostra mission: essere, per il cliente, il consulente del raffreddamento di processo — mettendo al centro il suo progetto.
Un confronto diretto tra prestazioni misurate ed enunciate, un rapporto di prova da allegare al progetto e una scelta di efficienza basata sul profilo di funzionamento reale dell’impianto.
Chiedi un test per il tuo raffreddatore
2. Due stazioni di prova, tutte le tecnologie
L’impianto a servizio del laboratorio è un sistema idraulico con circuiti caldo e freddo, alimentati da 2 chiller, 2 caldaie e 1 raffreddatore adiabatico. Serve due stazioni di prova complementari:
- Stazione A, camera climatica: cabina di collaudo interna di 8,0 x 9,3 x 7,5 m, con temperatura da 4 °C a 50 °C e umidità relativa dal 30% al 100%. Vi si provano chiller A/W, raffreddatori a secco e adiabatici, torri aperte e chiuse, con potenza resa all’acqua fino a 350 kW.
- Stazione B, zona di test esterna: area dedicata all’esterno del fabbricato, per prove sulle stesse tipologie di unità con potenza termica da smaltire fino a 1 MW e una portata di 250 m3/h.
In aggiunta ai sensori di impianto, entrambe le stazioni dispongono di pannelli per la connessione di sonde indipendenti: puoi portare la tua strumentazione, o quella di un ente terzo, e verificare in autonomia.
Prenota una visita in laboratorio3. Come misuriamo: il dato è tracciabile
I sistemi di acquisizione e controllo sono basati su piattaforme hardware National Instruments, con controllori ad architettura CompactRIO. Le grandezze sperimentali vengono acquisite a 1 Hz — una registrazione al secondo — e memorizzate in report elaborabili e verificabili. Tutti i certificati di taratura degli strumenti di misura sono disponibili su richiesta.
Il laboratorio e il suo sistema di acquisizione dati sono stati progettati e realizzati in conformità con le normative e gli standard di riferimento delle diverse tipologie di unità:
- EN 1048:2014/2016 — dry cooler e sistemi adiabatici;
- ATC 105 — torri di raffreddamento;
- EN 14511 ed Ecodesign 2016/2281 — chiller.
4. Vantaggi per il cliente
Cosa possono ottenere enti terzi, studi di ingegneria, clienti finali da un test del macchinario nel R&D Lab?
- Prestazioni verificate: confronto diretto tra prestazioni misurate ed enunciate, in condizioni ambiente controllate e ripetibili.
- Collaudo su misura: le unità, su specifica richiesta del cliente, vengono provate prima della consegna alle condizioni desiderate.
- Metodo riconosciuto: prove impostate secondo le norme di riferimento della tipologia di unità, con strumentazione tarata e certificati disponibili su richiesta.
- Efficienza documentata: i dati di prova ottimizzano la scelta tecnologica sul reale profilo di funzionamento dell’impianto.
- Trasparenza: al termine viene emesso il rapporto di prova, che viene condiviso con il cliente.
- Un laboratorio aperto: clienti, rivenditori, progettisti, università, enti di certificazione e associazioni possono assistere alle prove e richiedere una campagna di test, anche su unità di loro proprietà.
5. Focus: come si svolge una prova
Vediamo più in dettaglio il funzionamento di MITA group R&D Lab, fase per fase.
- Installazione e strumentazione. L’unità sottoposta a prova (UUT) viene installata in Stazione A o in Stazione B e collegata alle infrastrutture elettriche e idrauliche del laboratorio; il circuito viene riempito con acqua e spurgato. Quindi, l’unità viene strumentata con i sensori necessari alla prova.
- Messa a regime. Dalla sala di controllo, tramite il sinottico di supervisione, si impostano i set-point dei serbatoi di accumulo SR1 e SR2; il sistema regola in modo coordinato raffreddatore adiabatico, chiller e caldaie.
- Condizioni di prova. In Stazione A si impostano temperatura e umidità relativa dell’aria in cabina; avviata la UUT, i ventilatori vengono regolati per ottenere una distribuzione uniforme dell’aria in aspirazione ed evitare il ricircolo. In Stazione B la UUT viene avviata secondo la procedura di prova prevista.
- Acquisizione. I parametri di funzionamento della UUT e dell’impianto vengono acquisiti e registrati a 1 Hz e memorizzati in file di log per l’analisi e la validazione dei risultati.
- Chiusura e rapporto. Sequenza controllata di spegnimento, elaborazione dei dati ed emissione del rapporto di prova.
Risorse
Best practice
Cosa sapere
Scopri tutti i termini tecniciArticoli tecnici
Strumenti per aiutarti a scegliere
Valutazione preliminare impianto
Progettazione su misura
Newsletter
Iscriviti alla newsletter di MITA e resta aggiornato sulle soluzioni tecniche per il raffreddamento industriale e civile e conosci la nostra offerta.